Quando il corpo diventa un incubo

 Seguire un falso modello può ingannare e portare a non riconoscere la bellezza di essere sè stesse. 

la venere di Urbino

Vi siete mai chieste perchè avanti ad uno specchio vi spogliate e vi vestite in continuazione indossando ogni volta un armadio intero senza trovare qualcosa che vi stia bene addosso?

Perché un paio di Jeans che oggi vi sta bene e decidete di comprare il giorno dopo sembra non essere più lo stesso?

Perchè vi costringete ad andare in palestra, facendo magari uno sport che neanche vi piace, aspirando ad un corpo da fata?

Bè ragazze se vi siete fatte una di queste domande e siete riuscite a raggiungere una risposta siete già un passo avanti a me!

Il rapporto conflittuale che ho con il mio corpo da qualche anno è qualcosa che ormai fa parte della mia vita quotidiana e anche se la frustrazione si è affievolita con il tempo non c’è niente da fare: PARLO ANCORA CON LO SPECCHIO!

Botticelli lo amiamo un pò tutte: le sue donne non assomigliavano lontanamente al modello di donna di oggi, erano in carne e sfoggiavano un fisco che oggi verrebbe additato come “non perfetto”, nei quadri di oggi probabilmente un corpo del genere sarebbe una caricatura e non l’essenza della femminilità.

All’improvviso, non si sa come, il modello di donna sexy ed irresistibile è diventato quello di donna “manico di scopa”  o comunque, se vogliamo essere più gentili, quello di donna longilinea: poche curve, ma altezza e magrezza. E questo modello ha sbattuto 1/2 mondo femminile, e probabilmente anche di più, fuori dai canoni di bellezza, rendendo molte donne non dico infelici, ma sicuramente frustrate.

Fotografia di Rasmus Mogensen

Diete, palestre, abiti alla moda fatti esclusivamente per taglie 40… come se chiunque sia sopra la 42 debba dichiarasi allergico al cibo.

Ogni tanto uno stilista o qualche rivista di moda urla contro il modello sbagliato lanciato sulle passerelle ed in tv, ma alla fine nulla cambia e quell’urlo sembra essere solo un modo per far vendere qualche copia in più.

Sulla linea del politically correct in tv si aprono dibattiti e si chiede agli uomini se sono attratti maggiormente da donne magre o non e chissà perchè sembra sempre che le forme piacciano se andando in giro il rivolo di bava scende solo per il modello opposto.

Si è coniato anche un nuovo termine “Curvy”, perchè dire ad una donna di essere in carne o formosa sembra essere diventato un problema, una sorta di insulto… quindi il termine inglesizzato sembra più dolce e rispettoso.

Da patita di sport, anche un pò maschiaccia mi sono vista passare attraverso varie fasi.

Mi sono coperta con maglie xxl pur di non farmi vedere, o meglio per non far vedere quelle che ritenevo imperfezioni poi un giorno ho smesso di mangiare…… un pò alla volta ho iniziato a saltare i pasti e a gettarmi ore in palestra.

Il risultato? Un essere magro  dai lineamenti spigolosi che era un’ombra di sè stessa non attirava più di prima e neanche era più sicura di sè.

Come si arriva a digiunare e ad infilarsi le dita in gola di nascosto al bagno non appena non si rispetta la ferrea dieta?

Neanche ora saprei rispondervi. Non avevo amiche “fotomodelle” che potevano mettermi a disagio, non vivevo in una realtà in cui l’immagine contasse così tanto eppure quell’immagine allo specchio ha iniziato a cantare forte più di qualsiasi altra cosa rendendo il resto del mondo silenzioso.

Nulla sembrava farmi cambiare idea neanche i crampi che mi venivano allo stomaco ogni volta che mettevo qualcosa in bocca.

Io sono stata fortunata, una scintilla mi si è accesa dentro, forse spinta da malori e svenimenti che cominciavano ad essere più frequenti, o non so da cos’altro, e molto lentamente a piccoli bocconi ne sono venuta fuori senza aiuti, solo costringendomi.

Purtroppo in molti casi non è così tanto che spesso neanche con un aiuto esterno si riesce a migliorare.

manifesto contro l'anoressia

Ogni tanto, come se un flash si accendesse all’improvviso sull’argomento, sui giornali si legge che, solo in Italia 2,2 milioni di ragazze soffrono di disturbi alimentari /1,45 milioni bulimiche, 750 mila anoressiche) ed i numeri sono destinati ad aumentare.

Ma un flash illumina tanto solo per un istante poi si spegne e torna il buio e quelle ragazze sono di nuovo da sole.

Chi ha deciso come dobbiamo essere fisicamente tanto da rendere un incubo una vacanza al mare con l’immancabile prova costume?

Chi stabilisce i canoni di bellezza a questo mondo?

Si è vero che non si tratta di regole che si è obbligati a seguire, ma vogliamo dire che quei 2,2 milioni di ragazze sono delle stupide senza cervello, cadute in una trappola che si sono costruite da sole?

Nella mia razionalità di fronte allo specchio mi faccio tanti  discorsi sull’essere ciò che si è, sul fatto che piacciamo agli altri solo se piacciamo a noi stessi e via dicendo eppure non sempre riesco a convincermi  ed il giorno che non ci riesco esco di casa con la maglia più larga che ho.

Le imperfezioni oggi giorno sembrano un reato perché non riusciamo ad accettarle?

La bellezza delle imperfezioni supera di gran lunga la piattezza della regolare perfezione eppure nessuno se ne accorge, soprattutto noi donne che finiamo a farci male da sole distruggendo quello che è la nostra reale bellezza.

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