Il negozio per le donne frustrate…voglio andarci anche io!

NEGOZIO PER DONNE FRUSTRATE 1

Avete mai pensato di spaccare qualcosa? Di essere così nere o nervose da voler spaccare tutto e poi riprendere ad essere l’angelo di sempre?

A me succede spesso e devo dire che quando ho letto un articolo che pubblicizzava un negozio per le donne frustrate sono rimasta un pò sorpresa, un pò divertita, un pò delusa perchè si trova in Cina…ed un biglietto intercontinentale per sfogarmi è un pò un insulto al mio stipendio.

Io lancio l’idea magari qualcuna di voi cercava un’idea di Business, perchè dovrebbero avere questa possibilità solo le donne cinesi?

Chi passa per la Cina invece potrebbe farci un salto e poi venire a darci qualche impressione in proposito. Dirigetevi verso la provincia di Shenyang e chiedete, si trova in un centro commerciale questo “Negozio per donne frustrate” e qui ogni donna con i “nervi a fior di pelle” potrà sfogarsi spaccando ogni cosa senza che nessuno metta bocca.

Il meccanismo non è da scienziati: si entra, si affitta una mazza da baseball per un minuto, e si parte con lo sfogo.

La cosa simpatica è che il negozio riproduce un appartamento, con la classica suddivisione in vari ambienti camera da letto, soggiorno, cucina, bagno e via dicendo.

Il brutto invece è che ci ha dovuto pensare un uomo, Wang Jingyu, che magari è stato ispirato dall’isteria della moglie. Avrei apprezzato di più l’idea venisse da una donna che avesse messo in piedi una soluzione per un disagio generico di quelle come lei, ma anche in questo caso il disagio maschile nell’affrontare le nostre isterie è stato più veloce a tramutarsi in affari.

Il sig. Wang intanto si vanta dell’utilizzo di oggetti veri, e della ricerca della sicurezza nel suo negozio: all’ingresso alle donne viene anche fornita una protezione.

Indovinate quali sono le donne che frequentano maggiormente questo negozio: giovani studentesse sotto esame, o donne in carriera con problemi economici e lavorativi….. e le mamme che dovrebbero invece essere ancora più presenti in questo elenco? Sembra che le madri di famiglia abbiano imparato a gestire la loro collera in altro modo perchè qui sembrano essere in minoranza.

Ringraziamo intanto il Si. Wang per l’idea… e anche per il cartello di fronte al negozio “VIETATO L’ACCESSO AGLI UOMINI” :-).

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