San Valentino….ti odio

San valentino 2014 da donna imperfetta

Abbiamo superato le feste natalizie, a casa mia ancora campeggia un enorme albero di Natale, ma su internet già si parla dei prossimi festeggiamenti e di nuove “idee regalo”.

Io alcune feste non le ho mai ben capite…almeno nella formula moderna di regali obbligati, cioccolatini e cene fuori decisamente forzate, ma forse schiavi di quella che a volte consideriamo monotona vita quotidiana dobbiamo trovare una scusa per festeggiare.

Sto parlando, per chi non lo avesse capito già al punto dei cioccolatini e delle feste forzate, di San Valentino, la festa degli innamorati che ai miei occhi sembra un immenso business, ma che alla fine fa impazzire tutti: le donne che sembrano legarselo al dito, e gli uomini perché purtroppo le donne non vogliono proprio dimenticarsene mentre loro getterebbero in un calderone San valentino, Natale, Compleanno e pericolosi Anniversari.

E’ diventato una moda vera e propria della quale sembra che nessuno riesca a liberarsi pena l’essere considerato “strano”.

Anche se oggi nelle nostre menti è un giorno per cui impazzire alla ricerca di un regalo adeguato questa festa ha origini ben diverse e magari è il caso di conoscerle per dare un senso alla pazzia giornaliera di San Valentino.

Voi le conoscete le origini della festa di San Valentino?

Ve lo chiedo perché alla sottoscritta è sembrato più interessante il rituale originale che non la corsa ai Baci Perugina, odierni quindi mi pare il caso sia buona cosa mettervi a conoscenza del fatto che le origini di questa festività sono da far risalire a qualche secolo prima di Cristo ad un rito pagano.

Sembra che in onore di un certo dio Lupercus ogni anno i nomi di uomini e donne che lo veneravano venissero inseriti in un’urna e mescolati. Un bambino veniva incaricato di pescare due nomi alla volta formando varie coppie casuali.

Le coppie formate a questo punto dovevano vivere insieme per tutto l’anno successivo per onorare il rito della fertilità.

Questo rito è andato avanti finché la Chiesa non decise di sradicare dalle abitudini del popolo questa usanza pagana, mandando in pensione il vecchio e forse un pò lussurioso Lupercus e sostituendolo con San Valentino, vescovo vissuto due secoli prima e martirizzato.

La conseguenza di tutto ciò naturalmente non è un rituale di fertilità o di amore, ma un giorno in cui qualcuno sembra ricordarsi di condividere la vita con un altro individuo, e qualcun’altro invece deve “rendersi conto” che invece l’altro individuo non ce l’ha .

Comunque i festeggiamenti vengono portati avanti in tutto il mondo e spesso sono piuttosto diversi dai festeggiamenti italiani del 14 febbraio.

Mentre in Germania sembrano somigliarci parecchio, in Inghilterra ed Olanda molto spesso si inviano bigliettini o regali in forma anonima rimanendo in molti casi degli ammiratori segreti.

In Inghilterra in passato era usanza che il giorno di San Valentino  le ragazze nubili si alzassero prima dell’alba affacciandosi alla finestra come buon auspicio per un amore in arrivo.

Negli Usa San Valentino è una festa così sentita che viene estesa anche ai bambini che spesso a scuola si scambiano regali.

Stessa cosa dicasi per il Giappone dove il 14 febbraio sono le ragazze a dover regalare cioccolatini ( e questo lo ricordo da qualche cartone animato), ma non necessariamente ai loro compagni, ma anche ad amici uomini o datori di lavoro. Gli uomini a loro volta dovranno contraccambiare il 14 marzo regalando alle donne della cioccolata bianca per il “The white Day”. Per chi non riceve cioccolata in nessuno dei due giorni in Giappone si è invece pensato di istituire il “The Black Day” il 14 di aprile quando i poveri “sfigati” ordineranno al ristorante degli spaghetti al nero di seppia in segno di lutto…o meglio per mostrare simbolicamente la loro solitudine e tristezza.

Cambio di giorno in Cina che  festeggia il San Valentino il 7° giorno del 7° mese del calendario cinese…cioè agosto.  Qui sono gli uomini  a regalare fiori e cioccolatini alle loro donne mentre le donne single hanno un giorno per mostrare pubblicamente  le loro abilità in casa e trovare così un compagno.

Insomma in tutto il mondo è un gran viavai di fiori e cioccolatini.

Se non sei single non dimenticare la data perché, anche se gli uomini si lamentano, nel momento in cui dici che non te ne importa niente arrivano a dirti di essere insensibile e fredda. Cosa questa che mi ha fatto arrivare ad una tremenda conclusione: GLI UOMINI SI FANNO ORMAI PIÙ’ TRIP MENTALI DELLE DONNE!

Dall’altro lato della barricata le donne single fiere del loro status tutto l’anno  eppure dall’orgoglio incrinato proprio per il 14 febbraio quando il San Valentino le etichetta senza nessun motivo come “sfigate”  (non mi chiedete perché).

Da parte mia credo di aver provato ogni fase di questo elenco e di non aver ben capito come comportarmi perché in fin dei conti sarò strana, ma di San Valentino non me ne importa nulla. Eppure da single felice e contenta quel giorno pensavo a quanto fosse deprimente stare a casa sola, e ora “accoppiata” non so se fare la donna rompi ricordando la ricorrenza o l’insensibile facendo finta di niente.

Intanto aspetto la nuova “festività” scervellandomi su cosa dovrò fare, ma probabilmente sarò me stessa e come si suol dire ” me ne fregherò alla grande!“.

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