Fuga dal parrucchiere: taglio di capelli o taglio con il passato?

donne dal parrucchiere

Come ogni inizio anno decido che quest’anno sarà diverso, che cambierò la mia vita, che darà una svolta agli “angoli bui” della mia vita…

Ok smettiamola di fare le tragiche, diciamo solo che ogni anno ho la mia fase di “cambierò tutto! Basta così ora vi faccio vedere io!” e quello che faccio è infilarmi un cappotto, prendere la borsa, salire in macchina e… andare dal PARRUCCHIERE!!

Sì perchè il parrucchiere sembra essere una sorta di punto di “partenza del cambiamento”,  cambiarsi il look per sentirsi diversi e avere l’impressione di aver avuto gli attributi per dare “un taglio”.

Ridicolo?

Non saprei, ma sicuramente non è una sindrome solo della sottoscritta. Tagliare i capelli, magari anche di 20 cm, è la cosa più rivoluzionaria che ci si ritrova a portata di mano. E’ difficile cambiare lavoro, decidere di avere un figlio, mollare la persona che avevamo interpretato come l’anima gemella, mandare al diavolo chi ci ha rotto, molto più semplice decidere di tagliarsi e colorarsi i capelli. O forse facile non è, ma sicuramente dipende solo dalla nostra volontà e non si deve corrompere nessun altro che noi stessi per agire.

donna dal parrucchiereQuindi via in macchina verso il salone della nostra parrucchiera di fiducia, una sorta di fata madrina indispensabile nella vita di una donna, con il sorriso smagliante e la carta di credito in bella vista, ci si appropria di una poltrona e si cominciano a sfogliare riviste.

Secondo me gli uomini non si rendono conto di come il salone di una parrucchiera sia assolutamente OUT per loro.

Il salone di una parrucchiera è un territorio della terra di mezzo tra i doveri del lavoro e i doveri familiari.

Un pò come una stanza privata in casa: nessuno deve entrare perché lì la donna si dedica a sé stessa e se ne frega del mondo. Con la differenza però, che nella stanza  privata prima o poi entra un uomo che ha la necessità di urlare “Amore dove sono i miei pantaloni?…Dove è il mio orologio?…”, mentre un uomo sta ben lontano dal salone di una parrucchiera perché nel momento in cui entra un’ondata di sguardi interrogatori si girano verso di lui ed un silenzio di tomba cala sulla stanza.

Quindi, anche se la piccola pausa di qualche ora significa spesso una ingente strisciata sulla carta di credito, si fa con piacere.

Si esce rigenerate e soddisfatte, con l’idea di essere per qualche ora delle “gnocche da paura”.

Già perché la vita non riesci a cambiarla, il lavoro neanche, ma i capelli ci vogliono pochi minuti e neanche tanti sforzi.

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