Elogio alle donne Curvy: moda o nuova via della bellezza.

Modella Curvy alla New York Fashion Week

Sarà che ormai ne parlano tutti… sarà che il termine “curvy” è diventato un accessorio di tendenza, ma ovunque ora si fa un gran parlare di un nuovo canone di bellezza non più incentrato sulle modelle grissino, simboli irraggiungibili dalle donne comuni, e che tanto scatenano critiche di psicologi e genitori preoccupati per figlie e pazienti perennemente torturate da diete dimagranti.

Non c’è che da sperare che si apra la via ad un nuovo modo di percepire (e mostrare) la donna, ma per il momento tutto sembra un enorme spettacolo messo in piedi per far parlare e farsi pubblicità.

Le ultime uscite sono di questi giorni oltreoceano a New York dove la New York Fashion Week da lezione di stravaganza. Si perché se per lo stile e l’eleganza si guarda all’Europa, e soprattutto a Milano e Parigi, se volete vedere novità e nuove tendenze alla fine a New York si va a sbattere.

Ed in effetti anche le sfilate 2014 non stanno di certo lasciando insoddisfatto il pubblico con uomini nudi che passeggiano tranquillamente avanti ai flash, neonati in braccio a stupende modelle, improbabili abiti in pelle o abiti scultura e acconciature da capogiro.

L’ultimo esempio di sfilata fuori dai canoni “alto e rinsecchito è bello” è quella di Becca McCharen che ha mandato in passerella modelle Over Size insieme alle “classiche” modelle magre e slanciate. Non di certo una sfilata dedicata alle Curvy, ma diciamo pure che, il fatto di non vedere taglie 38 in passerella ha sicuramente aiutato la designer/stilista a sbattere le sue creazioni/impalcatura sulle prime pagine dei giornali di moda di tutto il mondo.

Insomma la Curvy si è finalmente posizionata come bellezza da considerare naturale, o semplicemente, al momento, è un canone distintivo per farsi pubblicità?

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Esporre le imperfezioni del corpo è un modo per far parlare di sé oppure è una via per ricordare che fuori da quelle passerelle la bellezza femminile è qualcosa che va oltre cellulite o gambe striminzite?

Il percorso per arrivare ad una normalizzazione dell’aspetto della donna è lungo.

Il mostrare la donna o dal suo lato estremamente magro o platealmente sovrappeso sembra quasi un rifiuto della normalità che vuole tendere alla pubblicizzazione, al far parlare più che insinuare nella testa delle donne che non esiste un canone unico di bellezza.

Apprezzo le donne cosiddette “Curvy”, ma, prima ancora che queste si trasformino in semplici oggetti da ammirare e commentare,  ancor più apprezzo donne che riescono ad essere belle sempre e comunque, scarmigliate di prima mattina portando i bambini a scuola, con un paio di jeans mentre fanno la spesa o sexy in un abito da sera, quelle donne che guardandosi allo specchio sanno di aver creato il loro modo di essere belle e alla moda… ed è questo proprio che lasciano percepire a chiunque le circondi.

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